La via dei Libri

Recensioni letterarie di Gaia Tagliabue

Per dieci minuti

Narrativa italiana

Carta di identità:

TitoloPer dieci minuti
AutoreChiara Gamberale
GenereNarrativa italiana
Casa editriceFeltrinelli
Anno2013
Prezzo€16,00

Tra le pagine:

Chiara, lasciata dal marito con una telefonata, cade in una profonda crisi esistenziale. La sua analista le propone un gioco per riprendere in mano la propria vita e tornare a sorridere. Per 10 minuti al giorno, per un mese, dovrà fare qualcosa che non ha mai fatto. Chiara accetta. E tra difficoltà, paure ricomincia a vivere.

Angolo del pensiero:

L’idea è geniale: 10 minuti al giorno per un mese! Il titolo, l’immagine del libro sono azzeccati e attirano il lettore. La scrittura, la trama, invece mi hanno lasciato un po’ perplessa. Ho trovato la parte iniziale del romanzo piuttosto noiosa e poco coinvolgente. Ma non voglio condannare questo romanzo: regala comunque sorrisi e spunti di riflessione.

Cassonetti

Narrativa italiana

Carta di identità:

TitoloCassonetti
AutoreGianluca Antoni
GenereNarrativa italiana
Casa editriceItalic
Anno2010
Prezzo€16,00

Tra le pagine:

Il romanzo racconta le vite tormentate di quattro coinquilini, in pieno periodo universitario: azioni goliardiche, imprese amorose, delusioni, illusioni e speranze.
La storia si spalma su tre anni e ad ogni anno corrisponde una giornata particolare della loro vita, collante di tutto è l’amicizia, che si evolve, si plasma, ma rimane sempre sincera.

Angolo del pensiero:

Il romanzo è genuino e leggero. I dialoghi sono freschi e sembra proprio di sentir parlare dei giovani ragazzi scapestrati. In alcuni tratti il racconto mi è parso un po’ scadente, tanto da ridurre la mia concentrazione verso quello che leggevo.

La vita non è un film (ma a volte ci somiglia)

Narrativa italiana

Carta di identità:

TitoloLa vita non è un film (ma a volte ci somiglia)
AutoreChiara Moscardelli
GenereNarrativa italiana
Casa editriceEinaudi
Anno2013
Prezzo€18.00

Tra le pagine:

Chiara Moscardelli non solo è l’autrice del libro, ma è anche la protagonista del suo stesso romanzo. Chiara, una giovane donna di 40 anni, con un lavoro poco gratificante, una vita sentimentale disastrosa ripiega le sue insoddisfazioni nei film e nei serial televisivi: le vite di personaggi inventati diventano il suo rifugio e la sua valvola di sfogo. Fino a quando si trova inconsapevolmente coinvolta in un giallo da risolvere: e cosa ci può essere di più divertente per una cinefila di sentirsi la protagonista di un poliziesco?
Il caso da risolvere, le amiche, i sogni ad occhi aperti e un commissario, o meglio IL commissario Garano, affascinante e sfuggente. Ma non lasciatevi ingannare, non è la solita storiella insipida e scontata. E’ un romanzo che non può non strapparti un sorriso. Non è facile far ridere nei romanzi, ma Chiara ci riesce.

Angolo del pensiero:

Mi sono imbattuta in Chiara Moscardelli per caso. Per caso mi è caduto l’occhio su un articolo di Venerdì di Repubblica che parlava del suo ultimo romanzo e per caso in un venerdì di fine settembre l’ho visto su uno scaffale di un supermercato. Mi fissava. Mi chiamava. Con insistenza e allora l’ho preso. Sono stata travolta in poco tempo dalle sue parole. Le sue pagine mi hanno fatto ridere, mi hanno dato la forza di rialzarmi, di non arrendermi e soprattutto hanno riacceso quell’autoironia che ultimamente veniva a meno. Un’ ironia disarmante.
Valore aggiunto del libro è sicuramente il connubio tra rosa, humor e thriller: un perfetto equilibrio tra i tre aspetti, che arricchisce con sprizzante originalità il romanzo e coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina, senza momenti di noia e distrazione.